14 gennaio 2008

Esperto marketing cercasi

Giovedì prossimo è il giorno internazionale della cucina italiana tutti i cuochi italiani all'estero, ma anche in casa, cucineranno il piatto italiano che meglio rappresenta la nostra nazione: la Carbonara.
Ma senza tanti intrugli strani come avevo fatto io tempo fa qui, giovedì si cucina la ricetta originale come vuole la tradizione e come è stata decodificata dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani qui
Quindi me ne torno a casa, lo scorso fine settimana, con tutta l'intenzione di cucinare quel piatto per poi postarlo il giorno dovuto. Vuoi mettere, in casa giù ho tutto quello che mi serve in termini di attrezzatura, lo spazio che voglio, mi muovo senza neanche guardare dove metto le mani tanto son tranquillo della disposizione delle cose. Sempre che qualcuno nel mezzo della settimana non mi faccia sparire l'acciarino per affilare i coltelli o non mi sposti proprio quella casseruola lì. Comunque arrivo con tutta l'intenzione di fare una delle più classiche carbonare, senza latte, senza panna, ma solo uovaguancialepepepastapecorino.
Sabato mattina porto i due ribelli a scuola, e un attimo prima che le portiere dell'auto si aprano annuncio: oggi carbonara per pranzo. Spaccaball scende e prima di chiudere la portiera con totale nonchalance annuncia: a me mi fai quella pasta arrotolata con dentro la ricotta e il sugo fuori. Chi?Che?Co?Io? ha gli occhi al cielo il pugno sulla labbra come un pensatore greco. Non mi sono ancora ripreso dalla "comanda" di Matti che sento Leo dichiarare. Ma si va ! Per pranzo van bene i cannelloni, ma per cena mi piacerebbe una bella cotoletta alla Milanese, con rucola e pomodorini, che il pomeriggio ho la partita e mi occorrono energie. La portiera sbatte, mi ritrovo a fissare gli schizzi di fango sul finestrino del passeggero, ma come c'è arrivato il fango sul finestrino? Manco avessi fatto la Parigi-Dakar. Mi riprendo dal momento di sbandamento e fisso i due che mano nella mano con aria soddisfattisma, si incamminano sulle scale della scuola. No dico, scusate se magari sono un pochino stanco e magari preferirei cucinarvi un piatto così: veloce e tranquillo o, magari non me ne va proprio di cucinare. L'ultima frase la urlo dal finestrino all'indirizzo del portone della scuola, ma la sente solo una mamma che mi passa accanto e che butta lì un: e dillo a me!
Perso. Il sabato ho perso: cannelloni di ricotta al ragù per pranzo e Cotoletta alla Milanese per cena. Però per la domenica li frego io.
Comincio presto, davanti al caffè e mi lavoro ai fianchi Lella, cappuccino un paio di croissant, venuti onestamente male, e la metto là: carbonara a pranzo? Ma come te ne va di parlare del pranzo con la colazione sotto gli occhi? E poi dopo quello che hai preparato ieri?
E ho capito! Dillo alle idrovore viventi se il menù di ieri non era poi così leggero, se, come si dice da queste parti, "se so magnati anche la pigna della colla". Senti stiamo sul leggero, fa lei, verdura o al massimo ti concedo un risotto visto che l'altro giorno ne hai comprati dodici chili. Sto tentando di rimodellare la mia strategia di marketing per "vendere" sta carbonara e mentre sto tirando fuori una presentazione su powerpoint stile consulente. Da dietro mi arrivano i due angioletti "che è meglio fargli un vestito piuttosto che invitarli a pranzo" altro modo di dire. Il grande riprende quella posa da pensatore greco, e un brivido mi passa lungo la schiena: un bel risotto con i carciofi, si mi andrebbe sentenzia. Evito di chiedergli se nel novero dei suoi gusti possa esserci qualcosa che non gli andrebbe. Il piccolo è distratto da non so cosa e se ne sta con i gomiti sul tavolo, in pigiama e a piedi nudi. Non mi guarda, ma la mette là con la stessa nonchalance del giorno prima, si però mettici anche un po' di salsiccia. Non nego che mi verrebbe voglia di chiedere se gradiscono anche una fettina di ... Va bene sconfitta su tutti i fronti. Niente carbonara ma il:

Doppio risotto di Baraggia



Per quattro persone
Per il risotto nero: 160 gr di nero di Baraggia io uso il riso di Carlo Zaccaria mito della Baraggia Vercellese, che faccio bollire in acqua salata per 40 minuti circa, nel frattempo:
Per il risotto ai carciofi: pulisco e mondo quattro carciofi, li lavo e li soffriggo in poco olio con uno spicchio di aglio. Dopo qualche minuto aggiungo del brodo vegetale e lascio appassire i carciofi. Faccio evaporare il brodo, tolgo l'aglio, verso 240g di riso Carnaroli sempre di Carlo Zaccaria, lo faccio tostare per un paio di minuti, e poi sfumo con del vino bianco. A questo punto tiro il risotto nel modo classico con del brodo vegetale. A cottura ultimata, aggiungo due cucchiai di parmigiano e manteco con dell'olio evo buono. Mentre lascio riposare salto il nero di baraggia in una padella dove ho sciolto due salsicce, aggiungo un 40 g di taleggio e il gioco è fatto. Impiatto prima il riso bianco, e poi sopra aggiungo il nero di Baraggia, guarnisco con del carciofo fritto e ... penso alla carbonara

15 commenti:

Lory ha detto...

Che meraviglia il riso nero,ma senti come mai ti è venuto così chiaro?
Risotto spettacolare ;-)
Per la carbonare cè sempre tempo ;-)

The Food Traveller ha detto...

Spettacolare!
Mai pensato di fare un doppio risotto! Con le tue storie ... mi sa che e' meglio che cucino ora prima che mi ritrovo papa'! :-)

k ha detto...

Due vere idrovore-gourmet! Fantastici gli "angioletti"! Dai dai, dillo che - carbonara a parte - sei fierissimo di loro, io lo sarei :-)

Sere ha detto...

Mioddio che spettacolo questo risotto!!! Peccato il mio virus, altrimenti lo preparerei per cena!
Buona giornata.

Lory ha detto...

Ahhhhhh capito ;-))

Gnocchetto al pomodoro ha detto...

sono molto felice dell'influenza che ho in questi giorni che mi ha permesso di farmi due risate sul tuo fantastico blog..che provvedo a linkare qunato prima...a presto!

adina ha detto...

i carciofi non mi piacciono sai? :-)) ma la carbonara... non è che me la potresti fare cinvincendo i tuoi pargoli? ma com'è che vincono loro? :-))))

fiordisale ha detto...

mmm consentimi di avere qualche perplessità sulle tue capacità di marketing (e persuasione). Mai pensato di fare un lavoro più tranquillo (ah ah ah)? Mò ti spiego la strategia da usare prossima volta, ne viene direttamente dalla pirateria, quindi è un pezzo storico, segui con attenzione. Prossima volta fa lo stolto (alle ordinazioni), se con cuffiette alle orecchie, è meglio. La mattina, assieme alle brioscine, comincia a mettere lì la ciottola con le uova sbattute (il pepe e il resto ce li mettiamo poi, ma non è il caso di dirlo)e quando il pubblico farà la listarella delle ordinazioni, tu placido e sereno ci dici che oramai hai già messo in cantiere una carbonara fantasia. e stai a posto. Tu, caro ragazzo, devi capir(mi) che la vera strategia di mercato sta nel far credere al pubblico di avere una qualche voce in capitolo, una possibilità di scelta (ma non t'impari proprio niente dai tiggì, tu?)Ad esempio, a quel punto, ci fossi lì io al tuo posto, chiederei con un sorriso "la carbonara la facciamo col parmigiano o col pecorino e grana?" (in fondo scegliere scelgono, no?)
porcamiseria, chissà perchè a suo tempo mi fissai coll'elettronica, io col marketing ci kiappo, me lo sento. A 17 anni (puoi anche non crederci) vendendo le enciclopedie porta a porta (d'estate) tra un campanello e l'altro, incappai in una coppia di fratelli ciechi. Bè gli ho venduto 2 enciclopedie (l'universale e quella che all'epoca si chiamava geografica), se mi chiedi come ho fatto non lo so, in realtà mi offrirono da bere un bicchiere d'acqua e ci mettemmo a parlare. Per rassicurarmi (rispetto alla loro sanità mentale credo, ma anche perchè ero profondamente convinta che mi stessero a prendere in giro)mi dissero che c'era un ragazzo che andava da loro tutti i giorni a leggere e avrebbero usato lui come lettore-descrittore.
Si si... mò cambio lavoro e vado a vendere il ghiaccio agli esquimesi.. hiihiihihhi
Cmq il 17, se vuoi, te la preparo io la carbonara, uff quante storie, ci vuoi il parmigiano o il pecorino? :)

Anonimo ha detto...

Nonostante tu non sia riuscito a fare la carbonara (come dice lory c'è sempre tempo) non oso nemmeno immaginare la tua faccia nel degustare questo piatto che comunuqe credo ti abbia dato un sacco di soddisfazioni !!!!!!! E dai che sei un grande uomo di Marketing!!!!! la prima azione sei riuscito a farla su di te perchè quella carbonara poi non eri così convinto nemmeno tu di volerla sino in fondo e te ne sei autoconvinto......Lavorare su se stessi è la prima grande capacità di Marketing!!!!!!!

Un abbraccio

Carburo

marzia ha detto...

ma dai, che sei contento... pensa a quelli che hanno i figli che non vogliono mangiare, o quelli che è-meglio-la-merendina-non-mi-piace-la-torta-tua ;-))

MisterQ ha detto...

Io arrivo proprio da lì, sperso in quelle nebbie, ed i miei ricordi vanno a quella Baraggia una volta molto più estesa, ricca di boschi e radure piene di ginestre.
Grave pecca non cososco il riso nero, il Carnaroli lo so trattare !
:)

De kokende mamma ha detto...

Fiordisale ha perfettamente ragione, provaci e facci sapere. Poi vuoi mettere, io oltre a due belve come le tue ma più piccole, sono sposata con uno che non mangia carne (oltre il trascurabile dettaglio che qui ad Amsterdam una pancetta un pelo decente dove la trovo?), insomma, in modo puramente egoistico sono quasi contenta che non l'hai messa la carbonara, sennò mi mettevo a sbavare sui tasti del laptop, e dove andremo a finire, signora mia?

Il risotto ai carciofi invece mi ha cortocircuitata, proprio ieri ho messo a stufare dei carciofi che altrimenti mi scappavano dal frigo, anche se per cena ho fatto un risotto con dell'altro. Telepatie di blog, cosa vuoi che ti dica.

stelladisale ha detto...

bellissimo il riso, lo preferisco anche io alla carbonara, la prossima volta mettiti in testa di fare il riso vedrai che ti chiedono la carbonara

se passi da me ci sarebbe uno stupidissimo scemissimo meme che se magari ti va di fare... se no fa niente eh

Maurice ha detto...

Ma, Marco, un bel compromesso non ti è venuto in mente: risotto alla carbonara?
Io sono chiuso e spero di trovare qualcuno che la faccia per me.

loste ha detto...

@Lory: come sempre fai tutto da sola :))))
@TFT: cucinerai anche dopo tranquillo!
@K: totalmente, assolutamente fiero
@Sere: ti sarà passato pramai.
@Gnocchetto: bene anche le influenza hanno la loro parte.
@Adina: vincono sempre
@Fiordisale :))))) un post hai scritto !
@Carburo: verissimo ! lavorare su se stessi.
@Q: la preossima volta che torna nei suoi feudi cerchi il signor Zaccaria :)
@DeKokMama Telapatie sicuramente!
@Stella: proverò a trovare tempo per vedere se sono come dicono gli strologhi :)
@Maurice: sai che non ci avevo pensato! Bella idea, ci mancherebbe sei un cuoco! Saluti Loste