14 ottobre 2007

Fastidiose riapparizioni

Son piccoli, più piccoli della media. Si muovono lenti e silenziosi, quasi che all'inizio non li noti. Cominciano ad apparire in questo periodo per tutto il paese. Non che siano particolarmente invadenti, ma tendono anche loro a dare, ad alcune persone, quel senso di schifo. Per me sono assolutamente indifferenti se li vedo, o se li incrocio passando, li evito, faccio finta che non esistano. Lella invece non li può vedere, non li sopporta proprio. Si incazza con il vicino perché dice è solo colpa sua, se girano intorno casa e se qualcuno entra pure. A lei fanno schifo li vorrebbe tutti morti. Secondo me sono meno sporchi di altre specie di insetti. I moscerini del mosto alla fine viaggiano in mezzo alle uve appese ad essiccare e tra le cantine dove il mosto ribolle. I dispersi entrano in casa e unica speranza di vita, si poggiano sul cesto di frutta. Le mosche fanno ben altre brutte cose.
Quando cominciano ad apparire è il segno che è arrivato il momento. E' il segno che il mosto sta fermentando, che gli zuccheri si trasformano in alcool e che loro giocoforza debbono cercasi altri posti per vivere. E' anche il momento di bussare alla porta del vicino o di qualche contadino, sempre meno, che si fa il vino in casa. Portare in mano una bottiglia vuota, salutare, e buttar lì un paio di chiacchiere. Mostrare con nonchalance la bottiglia vuota, mentre si parla e aspettare che il vicino ti chieda. Che te serve un po' de mosto per i biscotti? E si me voglio fare il:

Tortino al cioccolato con biscotto di mosto



In effetti la ricetta originale l'avevo già scritta lo scorso anno di questi tempi. E debbo dire che rileggendo il racconto che l'accompagnava ho avuto una bella sorpresa: non mi ricordavo di averlo scritto. Questo blog comincia a piacermi, ogni tanto scopro qualcosa di nuovo. La ricetta per il biscotto di mosto o per meglio dire il "maritozzo" di mosto la trovate qui. Invece una variante provata, perché la morte del maritozzo è con la cioccolata, è questa qui.


Fate delle fettine sottili di biscotto, un centimetro circa, metteteli in un piatto e bagnateli con un vino passito, mi go usà un Reciotto de Soave ciò, o con del poco di rum. Preparate un tortino al cioccolato, come da istruzioni, qui. Disponete su di una placca della carta da forno, delle formine per rotonde in cui metterete una fetta di biscotto alternata con la ganache di cioccolata, continuate così fino a riempire la forma. Infornate per 8 minuti e servite caldi con una crema di cioccolata e con delle fettine di biscotto di mosto ripassate in forno.

Di là continuo a sentire colpi di giornale sui poveri moscerini.

6 commenti:

Lory ha detto...

Lo sai che capisco benissimo Daniela,sono fastidiosissimi,io li ho in casa quando preparo l'aceto ;-)
Per i tortini,potresti scrivere poesie!

anna ha detto...

Ho scoperto da poco questo blog, devo farti i complimenti è molto bello e interessnate. La ricetta del tortino mi ispira molto...quella del maritozzo molto di più...appeno ho un po' di mosto mi cimento però in una versione gluten free...baci

Lisa ha detto...

Bella ricetta !

Gata da plar ha detto...

E vai col mosto! Lo conosci in versione "dolce al cucchiaio"? Vienimi a trovare! Gli ho dedicato un post giorni fa :D
Ciao!

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good