12 giugno 2007

Scusi... Posso un consiglio?

Gentile signorina,
io lo so che Lei è la "regina" dei foodblog, è la "madre putativa" di noi tutti, che ci siamo addentrati dopo di Lei in questa avventura. Noi siamo la massa che aspira ad esser come Lei, noi siamo quelli che spiano gli scarsi e asfittici commenti, sperando che Lei (grazie ancora per i suoi complimenti) o addirittura il dottor Bonilli, veniate a buttare un occhio o perder tempo quaggiù, in mezzo alla calca, alla bolgia, di questo mondo di ricette spesso banali, spesso brutte, a volte scolorite e sfocate. Noi siamo quelli che guardano il proprio contatore e invidiano il suo a sei cifre, quasi vicino al MILIONE. Noi siamo quelli che di notte entriamo nel nostro blog, una, due, tre, quattro volte, senza farci vedere, per alzare le statistiche. Noi siamo quelli che riconoscono gli amici che entrano tanto sono poche le visite. Noi pendiamo dalle sue labbra, oh mi scusi non volevo, noi pendiamo dalle sue dita, aspettando la sua prossima ricetta. Noi vogliamo sapere chi incontra tra il gota della cucina, tra i patinati del sifone, e tra i maestri della lecitina. Noi signorina, rispetto a Lei in questo mondo, diciamocelo francamente: siamo abbastanza sfigati. :)
Però mi permetta, dopo la premessa, posso? Darle un consiglio? Ho letto la sua ricetta degli spaghetti alle vongole quella del seidigiugno, e ho letto che ha seguito il suggerimento del suo pescivendolo. Ora mi lasci solo ipotizzare che Lei non ha fatto altro che uno studio di antropologia applicata, in parole povere ha ascoltato un indigeno del luogo e replicato il suggerimento. Non voglio pensare che Lei possa accettare, che in uno spaghetto alle vongole ci si metta un cucchiaio di farina, mi dica che ho ragione la prego. Mi dica che lei sta scrivendo un libro con tutte le Caz***te che sente e vede in questo mondo, perché altrimenti va bene anche la maizena nelle salse, il dado negli arrosti, e gli aromi di sintesi nei dolci. La prego mi dica che Lei gli:

Spaghetti alle vongole

Lì fa in codesto modo: per quattro persone prende un chilo (anche abbondante di vongole) che tiene a bagno in acqua salata per un paio di ore, poi scalda poco olio, buono, in una padella con due spicchi d'aglio e un poco di peperoncino. Quando l'aglio comincia ad indorare, butta le vongole, e le lascia andare a fuoco vivo finché non si aprono, poi spegne. Quando l'acqua bolle, la sala e butta la pasta, spaghetto Cocco, Cooperativa Pastai Gragnano o Setaro, lo lascia andare per 4 o 5 minuti, dedicandosi, nel frattempo, a sgusciare parte delle vongole. Dopo quei 5 minuti "scola" la pasta e la butta nella padella con le vongole intere e con il loro sughetto, aggiunge una certa quantità di acqua di cottura e poi la lascia andare a fuoco vivo come se fosse un risotto. Sì lo so che inizialmente la pasta sembra slavata, ma poi quando passa il tempo e comincia a rapprendersi il sugo, l'amido che la pasta ha rilasciato fa l'effetto della farina del suo pescivendolo, e l'aspetto migliora anche aggiungendo una bella manciata di prezzemolo e le vongole precedentemente sgusciate. Quando il sugo è bello che rappreso, spegne il fuoco aggiunge un filo di olio a crudo e impiatta.

Li fa così vero? Aaaahhh lo sapevo! Sigrid! Sigrid! Lo saaapevo!!

16 commenti:

Adriano ha detto...

in effetti io la farina negli spaghetti alle vongole non l'avevo proprio mai sentita. La ricetta così descritta da te sembra decisamente buona. Posso rubarla? :-)

Arsein ha detto...

Menaje, faje male CESARE!

E' tipico delle maestranze che raggiungono l'Apice.... credono di potersi permettersi qualunque licenza (o cagata)... è per questo motivo che devono recarsi in quel posto...

VsV

MisterQ ha detto...

Perchè mai usare la farina !?
Piuttosto usiamo una spolverata di borotalco (ben setacciato, mi raccomando) che tra l'altro leva quel fastidiosissimo puzzo di pesce !
:)

Titta ha detto...

Buongiorno a tutti
Anch'io non l'avevo mai sentita la ricetta con la farina.. ma davvero provare per credere ne basta poca il gusto non cambia ma la densita del sugo si!!!
Un consiglio che mi è stato dato per far lasciare bene la sabbia alle vongole e specialmente alle arselle è di aggiungere una manciata di mais crudo (quello dei pop corn per intenderci) nell'acqua delle vongole.
Io faccio così: Metto le vongole in uno scolapasta con una manciata di sale e una manciata di mais poi immergo in una bacinella piena d'acqua fredda dopo mezz'ora tiro su lo scolapasta passo sotto l'acqua e cambio l'acqua nella bacinella cosi per 3-4 volte all'ultimo cambio d'acqua metto in frigo fino al momento di usare le vongole! In teoria il mais (non so per quale motivo) fa aprire le vongole meglio rilasciando tutta la sabbia!

Secondo me si può commentare ma per dare giudizi definiti bisogna provare! La cucina è anche sperimentare, inventare, azzardare, cambiare, e aggiungere un pizzico di fantasia anche nelle ricette di sempre!

Alessandra da Genova

Gloricetta ha detto...

Dopo il post del Cavoletto ho provato a rifarli seguendo il consiglio, per la cottura in padella, di alcuni commentatori. Risultato ottimo anche se ancora migliorabile. Mi piace come scrivi di cucina e di come sai essere ironico.Ti ho messo nei preferiti...sempre che non te ne dispiaccia. Glò

sergiott ha detto...

ma guarda...guarda, gli spaghetti alle vongole proprio come li cucino io.
Ricambio la visita, e credo proprio che busserò di sovente a questa porta.

ps. che bello postare un commento senza dover interpretare quei caratteri fastidiosi.

Maurice ha detto...

Non credo che il contatore vada su per i visitatori che cercano ricette. Se è così da domani mi metto a postare tutto il mio ricettario, oltretutto posso vivere di rendita grafica per una decina d'anni.
Credo invece che ci siano i "professionisti" nella vendita di blog (bravi loro!) che con due righe alla Ungaretti o con qualche recensione amica di ristoranti sanno calamitare il rating.
Non so a te, ma a me non interessa, anzi sto pensando di inaugurare un periodo di silenziosa purga.

loste ha detto...

Bene ora siamo tutti.
-> Adriano serviti pure, le ricette son qui per questo:)
-> Arsein fai il bravo, non essere sempre arrabbiato :)))
-> Q mio Signore che dire, la sua idea per smorzare il puzzo è.... freschissima.
-> Titta, prova ad approfondire la visita in questo blog, penso che i concetti che hai espresso li ritroverai tutti. Benvenuta.
-> Gloricetta grazie per i complimenti e figurati se mi dispiace.
-> Sergiott la porta è sempre aperta.
-> Caro Red figurati se mi interessasse quello mi sarei dovuto suicidare sei mesi fa :))). Ma che vuol dire "periodo di silenziosa purga"?
Un saluto a tutti. Loste

Sigrid ha detto...

Sono morta dalle risate :-)) (poi scusami se leggo solo ora, è che mi si è morto il pc, ho molto lavoro ecc, insomma). Quindi, sulla questione della farina: ti dirò che, mentre detesto dadi e che non amo molto la fecola e in linea di massima tutto ciò che di poco naturale si potrebbe evitare, non riesco a essere prevenuta nei confronti della farina. Ce n'è poca, in questo piatto, è sostanza naturale, anzì la stessa, quasi, della pasta :-P, e sopratutto, in cucina, quella grande, la farina si usa eccome per legare le salsa, basta pensare al beurre manié che non è che sia esattamente un trucchetto da trattore poco civile... Insomma, come hai ben capito quella era la ricetta del mio pescivendolo, la mia essendo quella classica, che tutti fanno, senza farina. Detto ciò, il vero motivo di tutto ciò è che da sempre notavo un abisso fra gli spaghetti miei e quelli delle trattorie, e non capivo perché... Beh ecco, dopo l'episodo della farina ho capito. E non ho detto che era meglio :-P

loste ha detto...

Ora, siamo veramente tutti, :)) .... Lo sapevo, ero assolutamente convinto che stavi studiando per l'esame di "antropologia applicata... alla cucina".
Le tue :-P mi fanno morire. Grande :))) Alla prossima. Con affetto, Loste

Paolo ha detto...

Uguale a come li faccio e li ho sempre fatti io,
però un tentativo con la farina prima o p oi lo faccio,
così giusto per capire ;o)

Nic ha detto...

Io non ho capito perchè i mei vengono sempre buoni mah! Saranno le mano capo, sarà la testa, sarà che quando cucino lo faccio con un pezzo de core che ne so. Scherzi a parte oste sei un mito. Con la farina facciamoci una pastella con due dita di prosecco e due goccie di tabasco mettiamoci dentro le vongole senza conchiglia. Un passaggio nell'olio extravergine di oliva bello caldo e poi raccontatemi il risultato ahahaha

asta la vista

Nic

loste ha detto...

Capo, è un pò tutto: le mani, la testa, il cuore, l'aria, l'acqua, la pasta... che alla fine fanno una sola cosa: La Passione !
Asta siempre
Loste

adina ha detto...

Posso linkarti pure io dunque? Arrivata ai giorni nostri, il risultato è che mi sei simpatico!

Tilicca ha detto...

Ciao a tutti, ho beccato questa pagina mentre cercavo come fare i fiori con le carote, e siccome i risultati di google mi fanno l'effetto vocabolario (si comincia col cercare "carota" e si finisce col sapere tutto su commodoro, canea e calanco) sono finita qui. Ma vengo al punto: dalle mie parti aggiungiamo alla fine, quando siamo in vena, una spolverata di bottarga, con parsimonia, un po' per il costo e soprattutto perché ha un sapore forte e si rischia di assassinare le vongole; se vi scappa di provarla, prendete quella intera, non quella tristissima in barattolo, e di muggine, non di tonno. E grattugiatela all'ultimo momento. Ma che ve lo dico (scrivo) a fare? Mi sa che siete tutti molto più esperti di me.

Bello questo blog

Anonimo ha detto...

ciao,
solo oggi ho letto della meravigliosa soluzione per rovinare la pasta con le vongole. se veramente ami un l'idea di consumare un piatto di pasta effetto mensa aziendale, allora vai con la farina...
io mi accontento di un piatto semplice semplice come nella migliore tradizione, magari accompagnato da una bottiglia delle mie bollicine, vuoi provare anche tu? heidienologodellealpi@gmail.com