03 giugno 2007

Due di giugno

Mi alzo presto, fuori una nuvola sta finendo di scaricare la sua "mercanzia". Cinque minuti dopo partono gli irrigatori del giardino. Da qualche parte dovrebbe esserci un sensore ad evitare questi sprechi. Mi sostituisco al sensore. Esco vado a fare la spesa, che ho dimenticato di fare ieri, nonostante le raccomandazioni di Lella. Poco traffico in giro. La mia pesciarola è chiusa. Segno che ha finito tutto il pesce ieri. Arrivo davanti al mio alimentari di fiducia, chiuso anche questo, forse è troppo presto. Scendo e aspetto davanti alla porta, la saracinesca tirata. Sulla strada passa un "ape", dentro un signore anziano, con tanto di capello mi fissa.Torce il collo a seguire la mia figura che si sta lasciando alle spalle. Altri cinque minuti. Un ragazzo, in tuta da jogging, arriva correndo. Comincia a fissarmi da lontano. Forse mi conosce. Quando mi passa davanti, abbozzo un sorriso imbarazzato e un cenno di saluto con il capo. Mi supera e si volta guardarmi ripetutamente. Mi guardo attorno: nessuno, neanche alle finestre dei palazzi intorno. L'orologio segna le sette e quaranta, il negozio è ancora chiuso. Guardo sulla porta, l'orario indica l'apertura dieci minuti fa, e la chiusura la domenica e il lunedì per turno, ma oggi è sabato. Mi volto, sul marciapiede sta passando una signora anziana minuta e piegata dagli anni. Si muove lenta, un fazzoletto in testa, una vecchia borsa in mano, un paio di occhiali spessi da vista. Mi fissa. Do un'occhiata se per caso ho combinato qualche disastro nell'abbigliamento, le scarpe ci sono, jeans, maglietta e giacca a vento rossa. Mi passo una mano tra i capelli, una passata sul viso e sul naso: nulla. La signora è ferma sul marciapiede una decina di metri più in là. Mi fissa.

- Buongiorno !
- Che sta facendo ? - mi domanda.
- Aspetto che apra il negozio, sa, per la spesa...
- Oggi ?
Cara nonnina, penso tra me e me, e quando vuoi che lo aspetto? Domani?
- Certo signora oggi.
- E' chiuso.
- E già, lo vedo.
- No, volevo dirle che oggi non apre. E' festa. E' il due di giugno.

Rimango impassibile, la coda dell'occhio ad osservare nuovamente le finestre dei palazzi intorno. La nonnina ha voltato le spalle, ha ripreso la sua strada e si sta allontanando. Vado verso l'auto con fare indifferente, simulo una telefonata improvvisa, mimo di riconoscere la voce di un caro amico perduto in una spedizione polare, salgo in auto mancano cinque minuti alle otto quando avvio il motore, e il display mi annuncia che debbo fare rifornimento. Oggi il due di giugno ? Mi allontano ridendo come uno scemo al telefono con l'immaginario amico "polare". Mi
"rinfilo" in casa silenzioso e indifferente, ufficialmente sono andato a fare colazione al bar, l'alibi è rafforzato da un sacchetto con due brioche alla crema. La spesa? Fatta ieri.
In casa ci sono, pelati, pasta, una mozzarella, uova, farina, , qualche verdura in frigo tra cui una melanzana. Te lo faccio vedere io, il due di giugno:


Mozzarella in carrozza

Aprite la dispensa e prendete quel pane raffermo di un paio di giorni che sicuramente avrete. Tagliatelo a fette e rifilate la crosta, divide le fette in due. Battete un paio di uova, aggiungete poco latte e salate. Disponete una fettina, sottile, di mozzarella che avrete asciugato con della carta assorbente, sulla metà di mezza fetta di pane, aggiungete mezza acciuga. Bagnate i bordi con del latte e passateli, velocemente, nella farina. Mettete i "panini" a bagno nell'uovo che avrete disposto in una pirofila larga. Lasciateli "imbibirsi" di uovo cinque minuti per parte. Scaldate dell'olio di semi: 180°. E cuocete le "mozzarelle in carrozza". Mangiatele bollenti.

Parmigiana e ziti al gratin

Non ditemi che non avete una melanzane triste e abbandonata nel frigo !. Preparatela come se dovreste fare una parmigiana: quindi tagliatela a fettine da centimetri circa1 ;). Salate le fette di melanzana e lasciatele "sudare" per ore circa1 ;). Passate le melanzane nella farina e poi nell'uovo, che avrete battuto e salato, friggete le melanzane e tenetele da parte. Preparate una salsa base di pomodoro, scaldando in poco olio uno spicchio di aglio, aggiungete della passata o della polpa di pomodoro, salate e cuocete, con un rametto di basilico, fino ad ottenere una consistenza poco liquida. Lessate degli ziti corti e scolateli al dente, freddate e tenete da parte. Imburrate degli stampi monoporzione, disponete alla base le melanzane, condite con il pomodoro, parmigiano grattugiato, e qualche pezzetto di mozzarella. Disponete gli ziti conditi di olio e parmigiano e chiudete infine con un ultimo strato di, melanzane, mozzarella, salsa e parmigiano. Infornate per dieci minuti a 200° e servite accompagnando con un olio profumato al basilico e pinoli.

Nessuno, qui a casa, si accorto di nulla. L'amico, viaggiatore polare in effetti si è rifatto vivo.


10 commenti:

Sigrid ha detto...

ma, 'a posso di' 'na cosa?! Mi piacciono le tue foto (capiterà circa una volta ogni anno bissestile, di trovare un blog di cibo con delle foto interessanti, giuro ;-) Complimenti!

Luc ha detto...

beh, hai recuperato alla grande mi sembra !!! ;^)

Laura ha detto...

La posso di' pur'io 'na cosa???
Mi piacciono un sacco non sole le tue ricette ma le introduzioni...sono piene di suspense!!!!
Ciao
Laura

Arsein ha detto...

Posso dirla anch'io una cosa? Siamo tornati ( o meglio scappati) dalle EOLIE.... certo che è piuttosto improbabile crederci ma è così, fidatevi; siamo morti di fame nel tentavivo vano di un piatto eoliano interessante, ma invano: tutti i menù cominciavano con: Spaghetti Bolognese, Spaghetti Pomodoro, Spaghetti Carbonara, ecc. CAPITO?

Cesare, ma quante volte ti saranno fischiate le orecchie sta settimana?

VsV

francesco ha detto...

In realtà aquest'accoppiata molto "sudica" manca una cosa, il crocchè.
A quando?

izzi ha detto...

la aggiungo anche io una cosa, se posso. questo sarà uno dei miei blog preferiti. per la passione con cui scrivi, per le foto e per le ricette, non troppo elaborate.

loste ha detto...

'E dico anch'io 'npò de cose:
@Sigrid: sono emozionato, grazie.
@Arsein: hanno visto il vostro passaporto e hanno modificato il menù per voi.
@luc,izzi,laura: grazie.
@A Fra: e mo te tocca scriverla la ricetta dei "crocchè"
Buona giornata a tutti.
Loste

Anonimo ha detto...

Caro loste,
sei semplicemente reale e vero !!!! e non per le ricette (assolutamente splendide), ma per l'espressione di un quotidiano vivere "sordiano" (grande Alberto!!!).
Ciao

Il tortellino ha detto...

Sei davvero come una ventata di allegra freschezza!

silvia ha detto...

il due di giugno è vicino...prenderla da lontano mi piace...