18 novembre 2006

Facciamola in casa.

Qualche sera fà mi viene un'idea grandiosa: non ho voglia di cucinare (capita no!) e allora lancio la proposta di andare a provare una vecchia pizzeria riaperta dopo molto tempo. Reazioni del nucleo familiare:
"spaccaball" (figlio piccolo), "Tsiii viva io vojo la pizza bianca".
"cheèchedevofare?" (figlio grande), "Siamo sicuri? Non è meglio farcela in casa, come sempre ?".
Mogliepensiero "meglio così non devo lavare i piatti".
Tra me e Lella c'è una "regola" (almeno per me) mai detta e mai dichiarata che io pulisco fintanto che cucino e poi i piatti li fai lei, (speriamo che adesso non cambi idea). Comunque si parte, destinazione pizzeria vecchi ricordi. Mentre andiamo "spaccaball" parla, tendenzialmente, da solo. La sua pizza bianca diventa prima con il pomodoro ma senza mozzarella, poi ci mette la mozzarella, alla fine, non si sa come, arrivano i wurstel. Cerco di impormi, di far capire che i wurstel non fanno parte della ricetta originiaria della pizza, che alla fine non sai neanche che cosa mangi. Ma fagliela cambiare te idea ad un "grillo" di cinque anni. Bene che ci sbatta il muso da solo.
Arriviamo: il luogo è piuttosto "standard" simil pub, stile camera da letto, si vede che l'architetto è la prima volta che progetta e arreda una pizzeria. Tovagliette e tovaglioli di carta, ottimo ci stanno (ma poi perchè pago sto c... di coperto?). Ordiniamo la pizza, cerco con disperazione un'insalata o anche una verdura cotta, ma nel menù nessuna traccia. Chiedo.. "Lo chef non fa insalate e verdure cotte, siamo una pizzeria." Allora non è "chef" ma un piazzaiolo, e poi dove sta scritto che non devi fare verdure aldilà di patate fritte congelate e finte olive e cremini all'ascolana? La birra non ha marca, nonostante la richiesta di informazioni resta totalmente anonima. Allora, per non saper ne leggere ne scrivere, chiediamo della gazzosa per autoprepararci una "panachè". "La gazzosa è finita". Mi viene in mente di chiedere cose che non berrei mai, per capire cosa hanno e non hanno. Ma Lella mi da un calcio e mi fulmina con lo sguardo.
Arriva la pizza, estremamente fina come non piace a me, la mozzarella deve aver deciso di non collaborare e se ne andata. Il centro della pizza ha subìto una modificazione organolettica e si è fuso con gli ingredienti in una "pappa" dove riconosco solo un' oliva e un carciofino. I carciofini sono tanto sottaceto, un po' sfatti dall'ossidazione. "Spaccaball" sta scartando tutti i wurstel, ha già deciso che non fanno per lui. Leo mi guarda, commiserandomi mi dice "Che t'avevo detto?". Mangiamo, l'immangiabile, la sola pizza che si salva è quella di Lella: bianca con mozzarella, pomodori e rucola fresca.
Chiediamo il conto, se avessimo mangiato bene sarebbe onesto: 4 pizze 28.0€, 2 birre 4.0€, 1 acqua 1.5€, 4 coperti 4.0€, totale 37,5€.
Ritorniamo a casa, commentando che no non ci torneremo più. Leo protesta "Domani sera mi fate la pizza." L'abbiamo fatta e ho fatto anche una piccola analisi dei costi degli ingredienti casalinghi non sono riuscito a superare i 15€ per 4 persone, contemplando 300gr di mozzarella seria (4€), 100gr di prosciutto cotto (1,7€), 50gr carciofini (1,2€), 50gr olive taggiasche "S.Lorenzo" (0,47€), 500gr di farina (0,6€), 250gr di salsa di pomodoro (1€), 2 birre Menabrea (2€), altro e costi fissi (3,5€).
Quindi, a meno che non abbiate una "signora" pizzeria sotto casa questa è la ricetta per la:

PIZZA

Sciogliete 25gr di lievito di birra in poca acqua, unitevi un pochino di farina fino ad avere un impasto fluido ma omogeneo, coprite e lasciate riposare almeno mezzora. Mettete la farina (300gr di tipo 0 e 200gr di Manitoba) sulla spianatoia, o se l'avete nell'impastatrice, aggiungete 3 cucchiaini di sale e 2 cucchiani di zucchero, Impastate con 100gr di latte e 150gr di acqua (quest'ultima deve essere aumentata o diminuita a seconda della consistenza dell'impasto), e aggiungete la pasta già lievitata. Impastate con energia e lavorate a lungo fino ad avere un'impasto che sia morbido, elastico e non si attacchi alla spianatoia, mettetelo in una terrina, incidete una croce sopra e coprite, lasciando lievitare almeno 2 ore. Rieseguite la lavorazione sull'impasto fino a ridurlo di volume poi stendete su delle placche da forno, condite l
a pizza. Infornate in forno ventilato a non meno di 220°.


Non fate questa pizza! Ero un giovane scopritore e non avevo ancora scoperto nulla andate a vedere questa ricetta oppure questa qui.

6 commenti:

apellonara ha detto...

Comunque sei un rompic....., e poi alla fine Lella non ha lavato i piatti.

Arsein ha detto...

l'ho visto ora, ma l'impasto mio della Pizza lo fò diverso, e sabato sera ho ottenuto un plauso generale:


per 3 persone affamate:

Per l'impasto:
200gr Farina Tipo 0, 200gr Farina di grano duro, 50gr Farina integrale, un pizzico abbondante di sale fino


Sciogliete un dado (non sò quanto pesa) di lievito di birra fresco in una tazza da cafféllate in acqua a 35°C e mezzo cucchiaino di zucchero (aiuta la fermentazione)

Lavorazione:
unite e miscelate a mano le farine ed il sale aggiungendo a poco a poco il lievito liquefatto fino al raggiungimento di un impasto omogeneo e soffice.

Quando l'impasto sarà sufficentemente elastico aggiungete un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e reimpastate

coprite con un canovaccio bagnato ma non colante, e posizionate in forno preriscaldato a 40°C per più di un ora

Anonimo ha detto...

Metti una croce, un segno così non commettiamo l'errore di andare a mangiare lì.

Francesco ha detto...

ben ti sta!

Eppoi non dire che quando io ti rompevo i c... raccontandoti della pizza, quella vera, non cercavo di salvarti!

Penitenziagite!

loste ha detto...

Fra'

sei troppo severo! Se sono diventato un rompicoglioni sulla pizza è proprio grazie a te. Il dramma è che adesso per mangiare una pizza fuori casa devo fare un'ora di macchina. Grazie...

Loste ha detto...

E' bello rileggersi a distanza di quattro anni e scoprire quanto si è cambiati nel frattempo... questa ricetta oggi è una "bestemmia". Con 25 gr di lievito impasto un sacco di farina da 25kg con maturazione a temperatura ambiente, o 12,5kg con l'uso del freddo ... Meravigliosa consapevolezza !!