10 ottobre 2006

Ricette Sparse ..(2)

Esser "di fronte" al mare più pescoso del mediterraneo (lo dicono questi signori), ha i suoi vantaggi. Vivere a un'ora, o giù di lì, di strada da esso, può essere un problema. Avere una "pesciarola" imprenditrice che investe nell'entroterra delle Marche, è una fortuna. Sapere che si può contare sulle due barche di famiglia, è un sicuro vantaggio. Passare da un camioncino ambulante, una volta a settimana, ad una bella pescheria a due passi da casa, tutti i giorni, è quasi miracoloso. Passo almeno due volte a settimana anche di più. Certe volte la Dani non mi fa neanche entrare: "Non c'ho niente per te oggi !".
L'altro giorno invece aveva una cassetta di una delle mie manie preferite, rosse, grasse: TRIGLIE. E così un menù a base di questo fantastico mullide.

Spaghetti alle triglie


Sfilettate due triglie a persona, usando un coltello flessibile ed affilatissimo, partite dalla coda e seguendo la spina fate un filetto per ogni lato del pesce. Lavate i filetti e metteteli da parte. In un padella scaldate dell'olio d'oliva buono e lasciateci indorare dell'aglio e del peperoncino. Appena l'aglio prende colore mettete giù i filetti prima dalla parte della pelle e poi dall' altra, totale tempo di cottura tre (3) minuti, salate (poco) e pepate. Sfumate un minuto con poco vino bianco dealcolizzato (cioè: lasciato bollire qualche minuto precedentemente a parte per eliminare l'acidità dell'alcol). Fate in modo che almeno un filetto per ogni commensale rimanga intero e tenetelo a parte.
Lessate la pasta, saltatela nell'intingolo e aggiungete prezzemolo tritato. Servite recuperando i filetti interi tenuti a parte.

Millefoglie di triglia
(o triglie al forno impanate)



Sfilettate le triglie come sopra almeno quattro a persona, lasciatele per un paio d'ore in un'emulsione di olio e aceto balsamico. Passatele nel pane grattato condito con prezzemolo, sale e pepe. Infornate per dieci minuti con funzione grill al massimo e servite.
Accompagnate il tutto con un Bianchello del Metauro magari di Fiorini.

3 commenti:

Naki ha detto...

Il mondo è propio piccolo .... salutami la cuginetta ... la Dany
Naki

Lory ha detto...

Questi li farò oggi,io sfiletto con i bisturi usa e getta ;-))
Ciao Nèèè

Anonimo ha detto...

ciao Loste,

sono contenta che hai seguito il mio consiglio sulle olive marchigiane. ho seguito le tue istruzioni e sono venute molto buone, anche se ho dovuto usare olive nere pugliesi comprate a Torino.grazie.
anche a me piacciono molto le triglie e da poco ho imparato anche a sfilettarle. Secondo te sarebbe possibile mangiarle crude? è vero che hanno dei batteri? magari puoi chiedere alla tua pesciarola di fiducia...magari anch'io ne avessi una così vicino a casa...
grazie dell'aiuto
p.s.: ti ho votato al premio blog cafè 2009...in bocca al lupo!
Lucia