Una giornata romana
Chiamo un paio di amici per invitarli a cena, magari uno spaghetto veloce, una focaccia, giusto per stare insieme. Al telefono capisco che sono in auto, stiamo andando a Roma, mi fa lui. Dietro, in sottofondo sento Lei, che canta, non capisco le parole, ma canta e parla con Lui, che però parla con me. Sento che ripete e sottolinea che stanno andando a Roma. Lei "vanta" origini trasteverine, che un giorno sarebbero da approfondire. Perché non basta l'accento pe' esse romani, che per quello ce vo' ppoco. Ci vorrebbe un albero genealogico, qualcosa di maggior spessore. Se no anch'io sodeRroma cor cognome che porto!!! La conversazione risente, oltre che del rumore dell'auto, del canto, per quanto intonato, di Lei. Ci salutiamo e ci auguriamo una buona giornata, sarà per una prossima volta. E va bene. Vi siete persi una cena da "Loste", che di questi tempi comincia a diventare una rarità.
Ma che si mangia a Roma? Aa' pizza, ma quella fina de Roma. E poi e fettuccine cor sugo. La coda alla vaccinara, la pajata, a trippa, e' poi l'abbaccacchio. E a proposito di abbacchio ieri una cittadina del mio entroterra in un edicola di giornali ho trovato queste cartoline "SOUVENIR D'ITALIE" Tutte le ricette regionali del nostro paese. Una stampa ed un'ambientazioni tipiche della fine degli anni '60. ne compero otto, le altre sono doppioni, le consegno all'edicolante per il conto, un signore settantenne, che mi chiede: vuole anche i francobolli? No che se le spedisco a qualcuno mi danno per malato.
Ma a Roma si mangia anche un'altra cosa, io lo so perché ci ho fatto il militare. E la domenica sera in libera uscita, cenavo con i:
Supplì di riso
Ma che si mangia a Roma? Aa' pizza, ma quella fina de Roma. E poi e fettuccine cor sugo. La coda alla vaccinara, la pajata, a trippa, e' poi l'abbaccacchio. E a proposito di abbacchio ieri una cittadina del mio entroterra in un edicola di giornali ho trovato queste cartoline "SOUVENIR D'ITALIE" Tutte le ricette regionali del nostro paese. Una stampa ed un'ambientazioni tipiche della fine degli anni '60. ne compero otto, le altre sono doppioni, le consegno all'edicolante per il conto, un signore settantenne, che mi chiede: vuole anche i francobolli? No che se le spedisco a qualcuno mi danno per malato.
Ma a Roma si mangia anche un'altra cosa, io lo so perché ci ho fatto il militare. E la domenica sera in libera uscita, cenavo con i:
Supplì di riso


Aggiornamento e mea culpa. Sono poco preciso, ma per fortuna che le ragazze ;) che mi leggono sono attente e cosi ADINA mi chiede se ho fatto riposare il riso. Ebbene si due ore in frigo prima di fare i supplì. Grazie Adina.
17 commenti:
Sono già le 8:50.... ma a véde ste cose me magnerej un porco intero....
Ave Cesare
La prima cosa che faccio quando torno a Roma, spesso prima ancora di disfare le valige, è andare dalla mia rosticceria di fiducia e comprare 3 supplì al telefono - da mangiare rigorosamente in strada ancora bollenti e filanti. E poi ceno. I tuoi sono perfetti. Alex
senti Marco, visto che io sto vicino Roma e quindi i supplì al telefono li posso mangiare quando voglio, non è che mi inviti a cena al posto dei tuoi amici. io vengo volentieri !!!!
;^)))))))))
ooh ! scherzavo, ...
quindi tu non hai fatto riposare un po' il riso condito prima di farci le palline? e son venute tranquillamente. interessante, devo provare ancora. ciao!
@adina: vedi come si riconoscono le persone precise :) Certo che li ho fatti riposare: un paio di ore in frigo.... dopo faccio una errata corrige ;)
@luc: nessuno problema ma magari non ti facio i supplì...
@alex: grazie per il "perfetti" ma anche a te era sfuggito il riposo !!!
@arsein: non sbavare sulla tastiera :)))
Ciao torno a lavurar
Mia fatti i supplì...si vede che sono un pò lontana dalle loro origini! Sono però curiosa di provare la tua ricetta. Metto una noticina tra le tante da provare.Glò
I supplì di riso piacevano molto a mia mamma ed era un rito da domenica a pranzo o a cena quando: o li preparava lei o mandava me e mia sorella a comprarli in rosticceria. Mai rifatti! O__o
Quando ero bambina me li faceva mio nonno. Una festa!
Ma tu sei quello che cucina o che fa le foto? :-)
Io sono quello che cucina, lava tutto quello che sporca fino al momento di impiattare, fa le foto e decide i vini.
Il resto della famiglia, apparecchia, sparecchia, pulisce ma cosa più importante giudica, e senza appello.
:)))
Loste
quali sono le migliori "supplìerie" di Roma?
squisito, davvero eccezionale. Mi piace la sfumatura di grappa...non capisco le 4 uova, forse ne avrei messe due in meno. I suppli sono una cosa che adoro, davvero...ho l'acquolina in bocca (sará pure per l'ora). Proviamo una versione di suppli in bianco? che dite...la prepara il maiale??
Ciao e complimenti pure per le foto!
Remo
@lefrancbuver: giro la domanda agli amici che leggono in non sono ferrato.
@ciao Remo: le quatro uova sono una indicazione di famiglia, mia madre, ma,oggettivamente,se poco poco il sugo è troppo liquido la cosa si complica. Direi che due (1/2 per etto di riso) ci stanno bene. Per i supplì bianchi, vai tu: io ho una discreta scorta in congelatore di questi :)))
Loste
ehi, ma che fai, mi prendi in giro???? :-)))))
No. Ci mancherebbe che ti prendo in giro, anzi grazie che mi hai fatto ricordare di un passaggio della ricetta dimenticato. :)
Non mi abbandonare, mi raccomando.
Loste
rido! continuo a pensare che mi prendi un po' in giro!! la cosa non mi disturba.. ci si prende in giro quando si è un po' amici, no? devi saper che per errore ho cliccato sulla prima foto del supplì che mi si è aperto a tutto schermo grande, enorme, invadente, tutto nella sua magnificenza! a quest'oraaa....
I mitici supplì al telefono!! Quanto mi piacciono!!!!
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