02 agosto 2007

Il vino dei blogger #9

E' oggettivamente difficile associare quella terra al vino. A tutto pensi, tranne che la Svizzera possa produrre vino. Ed è difficile, anche, far mente locale, mentre si percorre l'autostrada verso nord, che quelle che si vedono sono vigne, a volte anche terrazzate.

Quando mi ci trasferii per lavoro, nelle "valigie" avevo messo alcune bottiglie della mia terra, dubbioso ,come tutti gli emigranti, di trovare prodotti adeguati in terra straniera. Dovetti ricredermi, prima guidato da un caro amico, e poi, stufo di essere solo appassionato di vino, quando frequentai il primo livello di sommelier, proprio in quella terra.
Scoprii così che i Ticinesi, ma magari tutti gli Svizzeri, hanno cultura del vino profonda ed orgogliosa. Stretti tra due nazioni regine d'Europa e del mondo, hanno appreso da noi Italiani le logiche dei disciplinari e dai francesi le tecniche di vinificazione. E' vero hanno una storia giovane, e una limitazione nei vitigni, ma hanno saputo "mixare" il meglio del meglio e fanno vini ottimi, in alcuni casi eccellenti.

La storia vinicola del Ticino (ri)comincia agli inizi del '900. Dopo che la filossera nella seconda metà dell' ottocento, da il colpo di grazia alla già triste produzione del paese che registrava poco meno di 18.000 ettolitri nel 1891, in riduzione del 65% in dieci anni. E qui gli Svizzeri fanno, a quei tempi, una cosa da Svizzeri: istituiscono il Servizio (di Stato) Antifilosserico e la Cattedra ambulante di agricoltura. E non sono "enti inutili" che se stanno con le mani in mano, danno il via a diversi progetti, tra cui la sperimentazione di vitigni "nostrani", resistenti alla filossera, la costituzione delle cantine sociali, e altre iniziative. Nel 1907 vengono importate, dall'Italia, delle marze di Merlot, e vengono messe a dimora 12,000 barbatelle in un vivaio di Mendrisio, tre anni dopo saranno 42,000.
Il Merlot si è sempre dimostrato un vitigno eclettico: matura abbastanza precocemente, può sovrammaturare, è ideale per assemblaggi con altri vitigni, si adatta a svariati microclimi. Senza dimenticare che dopo le gelate del '56, a St-Emilion, il Merlot diviene il vitigno principale negli assemblaggi di quel territorio. Poi magari le gelate furono un manna dal cielo visto che a Pomerol l'annata '47 dello Chateau Petrus fa storia ancora oggi.
In Ticino questo vitigno la fa da padrone, arrivando in rari casi anche alla vinificazione in bianco. Uso la guida Veronelli e conto per il Ticino 57 produttori. Tra di loro spiccano, per esperienza diretta,: Tamborini con il su "Comano", Monti con il "Rovere" vigne in Cademario e Morbio, Eric Klausener con "Gran Risavier Merlot della Svizzera Italiana" vigne in Trevano, e poi Guido Brivio con il "Riflessi d'Epoca", e ancora Gialdi con il "Sassi Grossi" merlot del Sopraceneri, e per finire con Daniele Huber, proprietario, enologo e agronomo del suo "Montagna Magica".
Tutti merlot in purezza, tranne l'ultimo che vede un assemblaggio con il cabernet, e per restare legati alla Francia i comuni e le zone che caratterizzano il vitigno: Sopraceneri, Malcantone, Mendrisiotto. E poi la barrique di rovere a dare carattere, normalmente dai 12 ai 18 mesi di invecchiamento. Per ritrovarsi nel bicchiere un liquido di colore rosso rubino, più o meno intenso, che passa facilmente al granato dopo un breve invecchiamento. Al naso sono i piccoli frutti rossi, i sentori erbacei e speziati a prevalere. In caso di vendemmie di uve molto mature emergono la prugna e profumi di cuoio. In bocca è caldo e vellutato, discretamente tannico, di corpo, e se lungamente invecchiato lascia un piacevole retrogusto amarognolo.

Ritorno ogni tanto in quella terra, mi infilo in quelle valli strette, fino a perdere il segnale del cellulare. Mi piace trovare un grotto con il camino acceso, sedermi, ordinare un piatto e una bottiglia di Merlot Ticinese. Perdermi nei racconti di un buon amico, seduto al tavolo con me. Ascoltare il vento che passa e la sera che scende, cullato in quel lieve torpore che solo il buon vino sa dare.

Il post è realizzato, con piacere, su invito degli amici del maiale ubriaco.
Alcune notizie storiche sono tratte dal libro: Il Merlot nel Ticino AA.VV Salvioni editore Bellinzona (Ch).
Il link al Petrus non è volutamente diretto, potete cercarlo all'interno del sito, non vorrei che qualcuno a causa mia, passi un ordine per una magnum di Petrus del 1947 ;)

10 commenti:

k ha detto...

Post interessante e... scritto molto bene. E' un piacere leggerti.

marzia ha detto...

bello il tuo blog... però se capita di leggerlo quando hai già appetito e vedi certe immagini... che acquolina!
nel mio non parlo direttamente di cibo, anche se... diciamo che mi occupo del passaggio precedente alla tavola e/o alla cucina!
un saluto, vieni a trovarmi se ti va

Anonimo ha detto...

Un breve messaggio per farti i complimenti: è un piacere sia leggerti che sperimentare le tue ricette!A presto da una nuova accanita lettrice!
Giada

Maurice ha detto...

Non finisci di stupire. Ti chiamerò Wikipedio. Ottima dissertazione. Ho trovato l'esperto per la mia prossima carta vini.

sergiott ha detto...

ciao,era ora, finalmente loste fà l'oste. E con che vini!
E' davvero un peccato che i NOSTRI ticinesi siano così poco conosciuti fuori dal loro territorio di produzione, e dire che oramai i loro prezzi sono diventati abbastanza conccorrenti.

ciao a presto.

tartablu ha detto...

Che ti e' avanzato un goccetto?
No eh? Vabbe'.
Alla tua Loste, col bicchiere alzato ed un vermentino di sardegna (sorry c'era questo in casa).
Tartablu

il maiale ubriaco ha detto...

Marco, ti ringrazio per aver accettato l'invito!
No ne avevo dubbi, il tuo post è riuscito ad emozionarmi, e poi quando si parla di Svizzera mi si scioglie il sangue.
vento, racconti, vino...

G.

Ed (weblog Wijnerij) ha detto...

Hello colleague winelover,

At the end of june I visit the Lago Maggiore in Ticino

Can you please tell me were I can go to taste and buy some good wines from Ticino.

Thanks already !

Ed - webmaster of a Dutch wineblog called: www.wijnerij.web-log.nl

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e