Birra e luna piena
Appenzell merita di essere conosciuta per le sue case, per i suoi vicoli vecchi di secoli, per il suo verde, per il suo formaggio, e per la sua birra, e per null'altro.
E a proposito di birra tutto comincia all'inizio dell'anno mille, quando i monaci irlandesi, sulle orme del loro predecessore: Gallo, arrivarono in questi luoghi. L'Appenzeller, poco distante dalla città di San Gallo, dove nell'abazia riposano le spoglie del santo, era all'inizio del mille, zona di foreste in cui si cacciava l'orso, simbolo oggi dei due cantoni. Nel 1071, in questi luoghi, i monaci fondarono una parrocchia a cui diedero il nome "Abbacella", la cui etimologia può essere ricondotta ad Abate e cantine. Nell'atto di fondazione della parrocchia, vengono menzionate come parti o confini del territorio soggetto al pagamento della decima anche gli alpeggi di Soll, Meglisalp e Potersalp e i monti Kronberg e Hundwilerhöhe, segno di una presenza umana precedente. Con il tempo la foresta ha lasciato il posto a dolci colline in cui si coltivava orzo e malto. Il luppolo, coltivato qui, invece viene utilizzato per la produzione della birra di Natale.
Nessuna birreria, purtroppo, consente una visita, così non si possono ammirare i fermentatori aperti e tini orizzontali, ancor oggi utilizzati. La birra non è pastorizzata e si possono gustare: una lager non filtrata (Naturtrub); una Special maltata e leggera, invecchiata 6 mesi e una Dunkel dal gusto rotondo.

Non so se la luna faccia differenza, qualcuno parla di fermentazione più veloce, altri solo di tradizione, il padrone del negozio, che mi vende le birre, fa spallucce e sorride, poi me ne propone una con semi di cannabis.
Magari qualche differenza la luna la fa, se mio padre pianta i pomodori e le zucchine, quando la luna è calante e se la gente, purtroppo, ogni tanto impazzisce.
7 commenti:
Di sicuro la luna si fa sentire !
Infatti, quando per sbaglio mi capita di fare una nottata in riva al lago con tanto di luna piena, mi metto l'anima in pace e mi dedico anche io alla birra, ché tanto, di pesci neanche l'ombra...
Che meraviglia il monastero di San Gallo con le sue radici antichissime, con il suo scriptorium medievale rinomato per codici e miniature, che strana dev'essere la birra fatta quando c'è la luna piena..
Bhe', da quando sono in Belgio me la sono fatta una bella cultura sulla birra e sui mille modi di produrla. Questa della luna piena pero' nn la sapevo.
Caro l'oste, vero, qui in Svizzera non ho ancora trovato un birrificio che permetta la visita. Perche' allora non fare un bel giro in Belgio? Un po d'anni fa a Bruxelles ho visitato un (se non sbaglio l'unico) birrificio che produca gueuze nella citta' di Bruxelles. Una belle esperienza, non c'e' dubbio. Bisognera' che ci torni...
Io adoro la birra e la cultura che c'è dietro, in tutte le sue variante...é un mondo amplissimo, ma poco conosciuto in Italia!
Spero che avrai pensato agli amici. (Nota che sono in vacanza e posso connettermi alla grande). Viaggio epico.
Ciao
Bellissima dissertazione e splendida foto del capitello in mezzo ai prati.
Devo rivelarti tutta la mia limitazione in fatto di birre: ne ho provate diverse, ma amo solo le pils.
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