08 dicembre 2010

Il pranzo di Natale che cucinerò (1)

Ecco ci risiamo. Nonostante tutte le contro misure che erano state messe in campo, non ci siamo riusciti neanche quest’anno. E si che l’avevamo studiata bene; basso profilo, nessuna pubblicità, niente segni premonitori, nessun accenno, mai pronunciato il suo nome. E nonostante tutto questo, è tornato il Natale.

Che poi a noi, a me, e a quelli come me, non è che si abbia qualcosa contro il Natale. Ma non scherziamo ! E’ vero che noi, quelli nati con il sei come terza cifra dell’anno, noi, siamo sempre stati i figli della befana. Il Natale si, ma Babbo Natale, a noi ci è arrivato in casa con i nostri i figli, con le loro scuole. Arrivato Babbo Natale, sfrattata la Befana, relegata ad una calzetta di dolcetti che nessuno mangia. Ma che ne sanno oggi dei giochi che portava la Befana negli anni ’60. Certi mangiadischi 45 giri a molla che infilavi partiva e poi schiacciavi il bottone che risputava fuori il disco. Da dove pensi che sia nato il sistema “shuffle” della iPod. Quando il pulsante non funzionava sbattevi il mangiadischi contro tutti i muri di casa finché non si decideva a sputare quel pezzo di vinile.

Comunque ecco, nonostante il basso profilo che ci eravamo impegnati a tenere il Natale è tornato. Non che avremmo avuto qualche sparuta speranza di non farlo tornare. Mica ci si può mettere contro il tempo. No, è che quest’anno speravamo di evitare il rumore, il frastuono di sempre. E si perché non ne possiamo più della solita sequela di stron@ate che si accavallano tra televisione, radio e giornali.
Basta con il solito servizio dalla grande mela per intervistare connazionali che fanno lo shopping tra le quinta e park .
Basta con i servizi su quanti regali in meno faremo a testa.
Basta con i servizi su quanto durerà la tredicesima.
Basta con i servizi sugli euro in meno che spenderemo, per i regali, per il cenone, per le vacanze.
Basta su tutti i servizi sui regali in genere.
Basta con le interviste ai bambini per chiedergli cosa hanno chiesto a babbo natale.
Basta con i servizi su cosa mangeremo per il pranzo di natale e poi per il cenone, con il solito alimentarista che spiega come ci dovremmo nutrire, le calorie delle lenticchie, il ferro, il rame e tutti i metalli pesanti.
Basta poi con i servizi sulle dieta post cenone, con l’ alimentarista che mi rispiega che non dovevo mangiare, ma tanto ormai ho magnato, e che ora mi spiega che adesso devo mangiare tanta frutta.
Basta con i servizi sui posti dove andranno in vacanza gli italiani.
Basta anche sui servizi degli italiani che rimangono in città.
Basta con i cinepanettoni, e con i loro trailer che durano quanto il film, chiudete i cinema e riapriteli a febbraio.
Basta con i discorsi a reti unificate, che finché erano due le reti, via, via, ma adesso.
Basta con i servizi sui vip che vanno a Cortina, a Cortina ci vanno solo loro.

Basta dai… questo Natale fate i bravi risparmiateci tutti i vostri soliti cilici del Natale. Fateci un regalo grande, diteci solo Buon Natale, il giorno che ci metteremo a tavola con la famiglia e infiliremo le forchette ne:

L’antipasto: strudel di carciofi e radicchio, con crema di zucca all’asiago e sale nero.


Per 4 persone

Per la pasta dello strudel:Impastate 250 gr di farina, con 100 gr. di burro, 50 ml di H2O ghiacciata e un uovo, aggiungete un pizzico di sale e poi fate riposare in frigo per un paio d'ore.

Stendete la pasta e riempitela con due carciofi che avrete scottato in una casseruola a fuoco lento per una decina di minuti profumandoli con aglio e prezzemolo, aggiungete due cespi di radicchio trevigiano, diviso in due, anche questo scottato in padella, 2 minuti per parte. Da ultimo aggiungete dell'Asiago allevo semistagionato (3 mesi) in mancanza di questo va bene anche l'Asiago fresco. Chiudete la pasta in forma di strudel spennellatela di rosso d'uovo e infornate a 200° per 30/40 minuti o finché lo strudel non risulterà bello dorato.

Per la crema:In una casseruola mettete 300 gr di polpa di zucca mantovana, con 200 gr di latte intero e 100 gr di panna fresca. Lasciate sobbolire per una ventina di minuti, a fuoco basso, finchè la zucca sarà disfatta. Passate al frullatore ad immersione,giusto un paio di colpi. Rimettete sul fuoco aggiungete 100 gr di Asiago allevo grattugiato, fate sciogliere. Mettete il preparato nel sifone e caricate con due cariche di gas. Servite caldo con lo strudel cospargendo la crema con sale nero hawaiano.



Se vi capita qualche servizio "originale" segnalatemelo pure

10 commenti:

artetecaskitchen ha detto...

Ciao oste, domanda tecnica, dato che sono sfone-dotato. Niente agar-agar/colla di pesce/albume?
Fai fare tutto alla panna?
Bel antipasto.
Ciao
Fabrizio aka Artèteca

Loste ha detto...

No @Fabrizio niente di niente ho fatto fare tutto ai grassi della panna e del formaggio ... volevo una consistenza liquido spumosa ed è quella che è uscita :)

Cey ha detto...

*applauso*

fantasie ha detto...

Be', sul natale sulle tue riflessioni sul natale sono totalmente d'accordo... sarà perché anche io sono nata sotto il segno del 6 o perché qui a Palermo ci sono 30°???
Buono lo strudel!
Una stra-sicula! ;)

Anonimo ha detto...

sarà quella terza cifra in comune (e anche la regione in comune) ma io condivido sempre tutto quello che scrivi, ogni parola! ma l'hai visto ieri al tg2 il servizio con il listino delle palle di natale?! e 10 gg fa quello sulle giacche a vento? più che un tg mi sembra vestro (sempre per rimanere in tema vintage). continuo a monitorarti in cerca di spunti per antipasti natalizi anche senza verdure (x nipotino no green!). ciao
Romi

Loste ha detto...

@Cey "inchino"

30 gradi ?! @fantasie ? Come fai ?!

Grande @Romi ... Vestro si che bello, insieme a Postalmarket è stato il primo giornalino porno di noi nati negli anni '60. La sezione "intimo femminile" ci ha accompagnati dalla pubertà all'adolezcenza. Azzarola vuoi dirmi che mi son perso un servizio sulle palle di Natale ?
Vado subito a cercare il podcast.

Daniela ha detto...

Condivido il tuo pensiero e ti faccio i complimenti per la ricetta. Buona settimana Daniela.

Anonimo ha detto...

Adesso che ci penso ho il 6 al terzo posto...ma io avevo Gesù Bambino, questioni di latitudini!
Ricetta bellissima e che mi riporta a casa nella sua forma di strudel...
Ma il sale nero hawaiano dove lo trovo???
Mìgola

Maurice ha detto...

Ma allora come fanno a riempire i Tg?
Esclusi i delitti insoluti, che a Natale siamo tutti più buoni, escluse le polemiche politiche, che loro sono tutti con le chiappe chiare e flaccide ad Antigua, esclusi il botulino la palestra e la prova bikini, che siamo fuori stagione, esclusa l'influenza che tanto i vaccini li hanno già venduti, di cosa vuoi che parlino?
Rimarrebbe sempre il tempo, la neve in Piemonte e Valtellina, e il sole nelle isole: è un classico per riempire il silenzio, in ogni occasione, anche in tv. Se proprio vuoi un po' di polemica si trova sempre uno Stracquadanio o un Belpietro di turno che dirà: non ci sono più le stagioni di una volta.

silvia ha detto...

ho spento da un pochino la tv. prima per rabbia e poi perchè il digitale non arriva a me. non ho perso niente vedo. e io che son figia della befana e ho ancora i 45 giro e condivido in toto quel che dici ...ti augurerò buon natale. di cuore.