27 ottobre 2008

Oltre la rete

Un paio di volte ho provato a partecipare a qualche barcamp, o ad un paio di cene di blogger marchigiani. Ma il destino ci ha sempre messo la sua mano: un influenza, un posto in lista d'attesa che tale è restato. Non sono mai riuscito ad incontrare coloro che leggo in rete. E ora, forse, non sono neanche tanto sicuro di volerli incontrare. Per ora mi piace immaginarli così: come i personaggi che escono dalle pagine di un libro, a cui la mia fantasia ha dato sembianze, movimenti, i volti sono spesso in video, e voce. Ecco la voce è l'elemento differenziante tra il conoscere qualcuno e il non conoscerlo.
E' per questo che a volte mi chiedo se leggere il blog di qualcuno ti fa veramente capire chi sia colui o colei che scrive ? Siamo in grado di immaginare, aldilà delle foto, con chi si ha a che fare? Basta un blog ? Cosa c'è oltre quel video, oltre la rete.
Di me per esempio in questo blog c'è scritto più di quanto si possa sapere conoscendomi di persona. Ma non è detto che l'immagine, mezza faccia l'ho messa, che ciascuno di voi, leggendo, si è creato corrisponda poi al vero. Chissà che idea avete de Loste !?

Con lei invece la cosa è nata scambiandoci qualche commento, poi qualche mail, confrontandoci su metodi di cottura su tipologie o marche di pasta, su "adesso ti mando un paio di cose da farti sentire" o " bé allora guarda io i pomodori li compro qui". Ma rimane quella strana sensazione di conoscere qualcuno senza averlo mai visto. Comunque quando tra le righe di un messaggio, ho trovato scritto "...mi piacerebbe fare un risotto con le quaglie." Ho pensato che io le quaglie non le avevo mai cucinate, e che forse non ero neanche così convinto. Ma siamo andati avanti mail dopo mail, idea dopo idea, io ci ho messo i finferli, lei la demi glace, insieme la cottura sotto vuoto, lei l'idea di presentazione, e poi ci siamo detti che lo avremmo fatto e che oggi lo avremmo pubblicato. Quindi ecco il mio

Risotto con ragù di quaglie e finferli



Ho disossato le quaglie, le carcasse sono finite in forno a tostare per a 200° per 30 minuti. Nel frattempo ho saltato i funghi (ne ho lasciati una manciata per il fondo) con olio e aglio. Ho tagliato a tocchetti grossi una carota una costa bianca di sedano e una cipolla piccola, le ho rosolate i poco olio evo a cui ho poi aggiunto le carcasse di quaglia, qualche foglia di salvia e la manciata di finferli tenuti da parte. Dopo qualche minuto ho sfumato con un passito, casualmente avevo un Vin Santo di Chianti, aggiunto acqua in proporzione doppia al contenuto, coperto e lasciato bollire per 3 ore. Alla fine ho passato il tutto e ridotto ad 1/3 fino ad ottenere una demi glace bella lucida.
Nel frattempo ho cotto i petti e alle cosce di quaglia, in sottovuoto, al vapore per circa 40 minuti. In mancanza del sottovuoto potete usare la pellicola in vari strati ben stretta.
Al momento di preparare il risotto ho rosolato una mezza cipolla tagliata sottilissima in poco olio evo, ho aggiunto 80 grammi per persona di riso Acquerello, tostato ben caldo e sfumato con il vin santo di prima. Ho tirato il risotto con un brodo fatto da 4 parti di acqua e una di demi glace. Nel frattempo ho rigenerato le quaglie in padella rosolandole con un filo di olio, ho aggiunto un paio di cucchiai di demi e un paio di brodo, ho lasciato sfumare poi ho spento e tenuto al caldo. Ho passato al mixer parte dei funghi che avevo ripassato in padella e un altro paio di cucchiai di demi, facendone una crema. Quando il riso era al dente ho spento, mantecato con la crema di funghi e i funghi interi rimasti , una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano grattugiato. Ho servito scaloppando i petti e bagnando con la demi nei quali avevano rosolato.

Invece ecco il suo risotto, di grande livello come sempre.

15 commenti:

Lory ha detto...

E allora e allora e alloraaaaaaaaaaaa ;-))

Ciboulette ha detto...

io non saprei davvero cosa scegliere, posto che pero' le quaglie ora come ora non avrei ancora il coraggio di mangiarle e tanto meno di comprarle, ma sulle tecniche di cottura di qua e di la' c'e' da farsi una cultura!

marzia ha detto...

vi leggo entrambi, quindi ho pranzato prima con l'uno e poi con l'altro!
adesso però ho una fame allucinante e spengo il computer per andare a tavola!!!

fiordisale ha detto...

pensa che io neanche so che gusto hanno le quaglie! però i finferli... ehehehehhe

stelladisale ha detto...

avete fatto un ironblog privato eh? bellissime tutte e due le ricette :-)

JAJO ha detto...

Grandi !!!!!
Ma, risotto finferli e quaglie a parte, penso l'emozione più bella sia stato "cucinare insieme" a 400 km di distanza e sentire le voci uno dell'altra.
Allora? Siete come vi aspettavate ? :-D

iLa ha detto...

Che bella iniziativa! Vedi la forza della rete!

Anonimo ha detto...

per il fine settimana sono tra ancona e S.giusto a cucinare e degustare...speriamo bene con il tempo...non vedo l'ora di degustare il brecciarolo e il verdicchio
tu dirai chi se nefrega!!! ne prendo atto
www.chefmarco.splinder.com

Fra ha detto...

La conoscenza tramite blog è parziale...manca il lato fisico, sentire l'intonazione delle parole, osservare le ombre e la luce di un volto. Però è anche vero che in queste pagine finisce una parte molto profonda del nostro io. Una sorta di compromesso...spesso molto piacevole :)
Questo risotto è sublime
Un abbraccio
Fra

Loste ha detto...

Bé come un piccione piccolo @Ciboullette... no è neanche il piccione !?!

Visto che accoppiata @marzia ;)

Eeeh i finferli cara @Fiordì

Si un Ironblog tutto nostro @Stella.

Ma sai @Jajo io de Loste mi ero sempre fatto un'idea diversa un rompiballe, uno che se la tira ... :)))

No Marco perché dovrei dire "chi se ne frega", anzi mi spiace non essere nelle Marche per conoscerci...

Si è vero @Fra manca il lato "fisico" dell'incontro tradizionale ...

Salut Loste

Loste ha detto...

perdonami @Ila mi eri sfuggita: grazie e benvenuta

Loste

Mammamsterdam ha detto...

Vedo che anche tu sei per il riso Acquerello, io lo trovo anche qui in Batavia.

Sul conoscersi per blog, siccome io sono una specialista di testi, in realtà penso ina persona di conoscerla meglio leggendola, che incontrandola fugacemente. In genere quando ho conosciuto dal vivo le conoscenze di blog, è vero che la voce è sempre una sorpresa, ma in fondo dal vivo non sono davvero molto diverse.

Punti di vista.
Ciao,
Ba

astrofiammante ha detto...

lo scoprirsi seguendo il filo del blog e arrivare a cucinare insieme, seppur ognuno a casa propria, mi sembra una splendida esperienza e mostra come la rete faccia entrare in modo naturale e a piccoli passi nella vita quotidiana di ciascuno condividendo le proprie esperienze...e al tempo stesso regalare stimolante entusiasmo creativo.....
saluti e complimenti per il risotto!!

berny ha detto...

Queste sono quasi quaglie con il risotto... !!! a me piacciono tantissimo, soprattutto arrosto...
Il riso acquerello com'è???, è davvero ottimo come dicono..? non lo mai assaggiato...

Wservir ha detto...

Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualità delle sue ricette.
Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

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Ti inviamo i nostri migliori saluti

Vincent
Petitchef.com