27 luglio 2007

Dolce ricordare

Son come nonne consolatrici che ti abbracciano forte. I loro rami toccano terra, rifugio sicuro per i nascondini notturni delle estati da bambino. Son facili da arrampicare nei pomeriggi caldi di sole bollente, sdraiati sui rami a parlare, sognare, nella monotonia del canto delle cicale. La testa appoggiata sul ramo e lo sguardo verso un cielo, fatto a pezzi dalle foglie pesanti e ruvide. Il ronzio delle api sui frutti. L'appiccicosa dolcezza dello zucchero che cola tutto attorno. Ho passato pomeriggi sugli alberi di fico, aspettando che il sole tramontasse e che il fresco facesse respirare. Sono andato a cercarli di notte, scavalcando reti traballanti, per rubarne i frutti. I cappelli pieni di fichi intiepidi dal fresco della sera.
Mia nonna che ogni volta che ne mangiava uno, immancabilmente accompagnato dal solo pane, raccontava la storia di qualcuno che non avendolo aperto aveva ingoiato un'ape che era dentro. E io che non ne andavo matto che per me erano troppo dolci e basta.

Poi da adulto, quando ho cominciato a capire che gli accostamenti si fanno anche per contrapposizione e prima che nei ristoranti apparissero, ho cominciato a mangiare i fichi con il salato. Un salame di Fabriano , una fetta di prosciutto di Sauris, leggermente affumicato, un pezzo di BellaLodi e un fico fresco e succoso di quelli rossi che nascono a luglio e poi a settembre. Il mio piatto ideale nella calura d'agosto.
Oppure potete preparare una:

Quiche di caprino e fichi

Preparate una pasta sfoglia 250gr circa, per farla in casa lavorate 150gr di farina, 100gr di burro e un pizzico di sale, fino ad ottenere un impasto consistente e morbido che metterete in frigo per un'ora almeno, altrimenti compratela già fatta. imburrate una teglia e stendete la pasta, a parte preparate la farcia utilizzando 150 gr di caprino fresco e 150 gr di ricotta, assaggiate e correggete di sale se occorre. Se la farcia risultasse troppo densa, ammorbiditela con poco latte, stendetela sull'impasto e poi adagiate un cinque o sei fichi fatti a spicchi. Cuocete in forno a 180° per 40 minuti. Lasciate raffreddare e mettete in frigo, a me piace mangiare questa "pizza" fredda accompagnando un salume, una mortadella o del prosciutto o sola come antipasto. Oppure fate voi, che ognuno abbiamo le nostre idee e i nostri gusti, e io vi posso solo dare il mio punto di vista, che non deve essere che uno spunto, un'idea da copiare e modificare.
Statevene bene.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti voglio bene colica.

Morrigan ha detto...

Chapeau!

venere ha detto...

Nemmeno io vado proprio matta x i fichi "natur", ma con questi abbinamenti sono davvero deliziosi... mai provato una confettura di fichi e limoni? Un limone bio x mezzo chilo di fichi e tre etti di zucchero...
ps: ci ho "perso" (o "guadagnato"?!) mezzora fra queste pagine ho letto con piacere del tuo viaggio alla ricerca del pane, di spaccaball che vuole il cagnolino, della confetturata in famiglia... mezzora di vero godimento! ciao!

il maiale ubriaco ha detto...

ottima ricetta, quiche caprino e fichi. Purtroppo non ho un forno da quando ho comprato casa nuova. provvederó e non vedo l'ora di cimentarmi in quetsa ricetta. Curiositá. L'abbinamento sembra molto adatto oure ad un impasto da pane..oltre che all pasta sfoglia! Provo??

Saluti

Re

Lory ha detto...

Questa giuro che nn l'ho capita!
Ma n'do sta...L'insalata tiepida di mare in guazzetto di vongole???
Che c'entrano i fichi???

nini ha detto...

mammamia che buono!!
Sto scoprendo il tuo blog....bello!Ritorno con calma a...leccarmi i baffi!

Anonimo ha detto...

sei insuperabile, come cuoco e come narratore. i fichi mi piacciono moltissimo, da soli o, come tua nonna, con il nostro pane.
l'accostamento con il salato non lo conosco ma provvederò alla prossima maturazione!
Romi