25 novembre 2007

Vino dei Blogger #12 résumé

E’ andata. La dodicesima tappa, quella dell'Anniversario del primo anno, del vino dei blogger è passata.
Una buona partecipazione e tante idee per un vino da fine pasto, e non solo, un paio poco ortodosse ma belle ed interessanti.
Comincio, in ordine sparso e senza nessuna pretesa di classifica

Aristide ci porta in Francia, ma non con il più conosciuto Sauterns, ma con un Coteaux du Layon Maria Juby 2003 del Domaine Patrick Baudouin, che poco o nulla ha da invidiare al più conosciuto cugino.

Dalla Francia Torniamo in Italia sulle foci del Po, con Mirco che ci racconta del suo Ailanto “sovrammaturato” che oggi non c’è ancora, ma che lui sta crescendo, con tutte le difficoltà di cosa voglia dire fare un passito in quelle zone. In bocca al lupo.

Dalle foci del Po, alla Val d’Aosta con Kat e Remy cuocchidicarta che, giustamente, ci raccontano due vini di quella terra. Il Podium un bianco a base di Petite Arvine, frutto della mente creativa di due giovani produttori Svizzeri. Il secondo Il Pierrots frutto del caso è un passito rosso a base di due bacche autoctone della regione il Petit Rouge e il Fumin. Due proposte che svegliano la curiosità e la voglia di cercare e provare queste due scoperte.

E come se fossimo spinti da un vento impazzito, me ne rendo conto mentre scrivo, voliamo in Spagna, dove Joan ci racconta di un enologo “errante” Telmo Rodriguéz, della sua Compagnia de Vinos e del suo secondo vino per la zona di Malaga, l' MR (le sigle piacciono a Telmo) a base di Moscato di Alessandria. Altra curiosa scoperta.

Cipolla, Adele di Gustosamente ci parla di un passito a base di Moscato Giallo e Garganega: Le Cime. Vino di una piccola azienda agricola mantovana, coltivato sull’appezzamento più alto della stessa azienda e da cui probabilmente si riesce a buttare un occhio al lago di Garda.

Le peperine, a metà del viaggio, mi riportano a casa nelle Marche. Con l’ Arkezia muffato di san Sisto di una delle aziende storiche di quella terra. E anche il loro accostamento con morbido gorgonzola è assolutamente azzeccato.

Giacinto del Maiale Ubriaco ci porta a sud, alle pendici del Grande Vulcano a Linguaglossa in provincia di Catania. Li ci racconta di un rosso che nasce sulle pendici del Vulcano il Sikélios e di un incontro “… ritorna l'uomo sui terreni arsi a rinfoltirli e quivi poi a vendemmiarli.”

Non ci allontaniamo troppo e sempre nella stessa terra, nello stesso mare: Sigrid di Cavoletto, di ritorno da Salina, ci racconta della Mavasia delle Lipari di Fenech. Di più Sigrid racconta del suo produttore, personaggio carismatico e, rompendo le consuetudini propone anche un accompagnamento come aperitivo.

Risaliamo il mare tirreno e andiamo con Fiordisale nelle cinque terre a scoprire il raro e blasonato Sciacchetrà. Gisella incastona su quegli scogli a picco sul mare un ricordo d’infanzia che tanto mi piace.

Luciano ci porta nella zona che un tempo rappresentava la “l’antica bordeaux romana”: l’Ager Falernum. Lì scopre per noi il Fastignano 2003 da una vigna ottuagenaria un primitivo in summaturazione, con rese bassissime che regale un vino rosso dolce tutto da scoprire.

Con MariaGrazia andiamo nella mia attuale terra adottiva, per farci raccontare di un Recioto di Soave 2002: ORO. MariaGrazia non racconta solo il vino ma anche un bel pezzo di storia del vignaiolo che lo produce: Umberto Portinari.

Sorsetti, che si aggiudicano anche il testimone per il prossimo Vino dei Blogger #13, propongono un passito da aperitivo, che mancando di corpo si presta in maniera particolare ad aprire il pranzo. L’Acquamadre sembra però avere le carte in regola per arrivare fino in fondo a chiudere il pranzo con un buon sigaro.

Con Mario di Terre Alte si ritorna in Veneto a parlare di vespaiola il vitigno principale del Torcolato che prende il nome dalla particolare lavorazione a cui i grappoli sono sottoposti. Altro vino, altre curiosità, notizie, altri piacevoli incontri.

I Muvara della loro trattoria anche ammettendo la loro poca esperienza e conoscenza in materia ci raccontano del Moscato di Sardegna e di una bottiglia particolare dedicata agli amici.

Un altro viaggio spaziotemporale e con Pierluigi e i suoi vini dal mondo, arriviamo in Crimea (Ukraina) per sentirci raccontare di un Pinot grigio dolce del 2002, vinificazione in rosso nelle caratteristiche anfore come un tempo. Un vino curioso che andrebbe sicuramente scoperto.

Ritorniamo in Italia con Andrea Gori di Vino da Burde che nel raccontarci delle sue ultime fatiche di sommelier e babbo per quindici minuti si concede ad uno dei grandi classici: Vin Santo Avignonesi 1994, dal colore quasi mogano.

David di A purple stain, alla sua prima esperienza in questo giro di vini, ci parla ancora in Veneto. Di una zona al confine con il Friuli e di una gita per San Martino, per raccontare del Dogale Passito.

Mariangela di MaiSazi ci propone un altro marchigiano, il Sommo 2005. Un passito rosso da Vernaccia di Serrapetrona, che sembra aver poco convinto la nostra amica. Ma quella, dico io, è una zona che sta ancora cercando di capire cosa fare da grandi.

Da ultimo il mio post che parlava di frittelle e di verdicchio, di un amico e di storie, tante storie, come piacciono a me. E allora un grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione e a tutti coloro che leggono e comentano.
Loste

11 commenti:

lenny ha detto...

Sei una bellissima scoperta: il blog, i contenuti, questa iniziativa ...
Con riferimento al post dei "maccheroncini", bè io li conosco, ho imparato di recente a prepararli e li pubblicherò a breve.
Ciao

J. Gómez Pallarès ha detto...

Grazie per il commento! Questo vino, devo dire, è un motivo di gioia lì dove lo facio scoprire. Come capita spesso sarà purtroppo difficile di trovare in Italia...
Colo l'ocassione per dirti che oggo facio la presentazione sul mio blog dei tre ultimi link, tra i quali il tuo.
Cordiali saluti da Barcellona.
Joan

Gnocchetto al pomodoro ha detto...

Quante cose..mi unisco a lenny..in bocca al lupo per ironblog!!

felipegonzales ha detto...

I passiti che passione! coi formaggi poi... Sabato ho passato un'allegra serata tra amici (e relative compagne-mogli) per tentare un approccio serioso (almeno all'inizio) a passiti e formaggi, con relativo voto ai passiti degustati.
Alla pagina
http://felipegonzales.blogspot.com/2007/11/degustazione-passiti-e-formaggi.html

Burde.it ha detto...

grande partecipazione e gran bel resumeè, bravissimo marco!

david ha detto...

Bene, a questo punto non resta che condividere "fisicamente" queste interessanti proposte!

fiordisale ha detto...

cioè, David, ci dobbiamo tirare dietro le bottiglie? ahhaahahah

fiordisale ha detto...

Marco grazie della citazione, mi sono emozionata molto.

david ha detto...

@Fiordisale: consiglierei un uso "interno".
@Loste: trovo preziosi tutti questi "consigli alla degustazione" e credo che sarà interessante sperimentarli, per quanto possibile, a partire dalle prossime feste anche come idea regalo. Saluti...

loste ha detto...

Grazie a tutti. Penso che il VdB sia un ottimo strumento per conoscere prodotti nuovi e per avere i pareri di chi del vino ha fatto il suo (invidiabile) mestiere :))
Loste

camilla ha detto...

Grazie della citazione e della bella iniziativa...un modo per scoprire vini interessanti e persone appassionate!
Alla prossima!
=)
Camilla
www.peperine.com