19 aprile 2011

Ultimate

Fossi il bambino che sono stato, fosse il tempo del tempo passato.
Mi stropiccerei gli occhi, nella luce grigia di un mattino di quasi primavera, nel risveglio caldo di coperte e di imbottite in una stanza fredda di sole che deve arrivare. Guarderei l’espressione beata dei miei fratelli dormire al mio fianco, la testa ribaltata all’indietro, la bocca spalancata. Scivolerei silenzioso dal letto enorme sul pavimento gelato, a piccoli passi scalzi correrei in cucina, nel caldo abbraccio della stufa accesa.

Fossi l’uomo che sono, fosse il tempo che è.
Mi piegherei sul sonno dei mi figli le bocche spalancate in un sonno senza pensieri. Me ne scenderei in cucina quando ancora la luce del mattino e solo una striscia grigia contro il profilo della collina di fronte. Il piacere di preparare la colazione a chi ancora dorme di sopra.

Fossi l’uomo che sarò, fosse il tempo che verrà.
Mi asciugherei gli occhi dalle lacrime della stanchezza, nel buio di un giorno che non arriva, resterei solitario ad aspettare un sole distante. Il tepore tiepido di un caffè che si fredda, la solitudine che imprigiona i pensieri. Chissà se ci sarà ancora:

La colazione di Pasqua



Di tutto quello che c'è nel piatto vi sparo la versione definitiva e ultima della pizza di Pasquaal formaggio, come si fa nell'entroterra marchigiano, questa ricetta annulla e sostituisce tutte le altre di questo blog, e giuro che non la modificherò più, essendo la mia ricerca della perfezione conclusa e giunta al termine.


gr 320 di lievito madre rinnovato due volte (con un giorno di riposo ad ogni rinnovo)
gr 350 di farina tipo Manitoba
gr 350 di farina tipo "0"
gr 80 di pecorino romano grattugiato
gr 250 di parmigiano reggiano stagionato (almeno 24 mesi) grattugiato
gr 250 di pecorino fresco tagliato a pezzi
gr 70 di strutto
gr 50 di olio evo
gr 18 di sale
gr 10 di pepe
gr 12 di zucchero
nr 7 uova intere
gr 140 di acqua
gr 12 di lievito secco

Sciogliete il lievito madre nell'acqua tiepida insieme allo zucchero e al lievito secco. Iniziate ad impastare (con la macchina a vel 1 e con il gancio, altrimenti a mano) e aggiungete farina poco alla volta e le uova alternandole con la farina, lasciandovi qualche cucchiaio di farina da parte. Aggiungere i formaggi grattugiati, e una volta incorporati, anche il sale e il pepe. Aggiungere l'olio e lo strutto avendo cura che il primo si sia ben assorbito e aggiungendo un poco di farina messa da parte in precedenza. Lasciare impastare (aumentando la vel a 1,5) fino ad incordatura.

Mettere l'impasto in una ciotola e tenerlo ad una temperatura di 26° fino al raddoppio (circa 1/1,5 ore).

Ribaltare l'impasto su un piano infarinato, spezzarlo (con questa quantità vi verranno 3 pizze di media grandezza), sgonfiarlo e dargli le pieghe . Prima di effettuare le pieghe disporre il pecorino fresco a pezzettoni, in modo che le pieghe lo incorpori all'impasto.

A questo punto mette l'impasto nei contenitori imburrati o "instruttati", e lasciate a lievitare a temperatura di 22° 26° per almeno 3/4 ore.

Infornare a 200°/210° per 20 minuti e poi abbassate a 180° per altri 35/40 min. Provare la cottura con uno spiedino di legno.


A questa colazione mancano solo le uova sode colorate, voi aggiungetele, e tenete viva questa tradizione di una terra che pian piano scomparirà.



Se siete curiosi chiedete. Buona Pasqua

19 commenti:

maria luisa ♥ ha detto...

Che belle frasi e che ghiotta colazione!!! Complimenti e Buona Pasqua!!!

diddi ha detto...

Verissimo. Tenere in vita le tradizioni, novelli protagonisti di un Farenheit 451, ognuno un pezzetto di mondo che si sta perdendo. Per questo ho imparato a fare il pane, la pizza di Pasqua dolce, quella al formaggio. Che non è perfetta come quella descritta da te ma ci va vicina... Buona Pasqua anche a te! :-)

silvia ha detto...

lo sto facendo con la mia terra. che vorrei non scomparisse, che è il passato, il presente e il futuro anche per me. bellissima l'interpretazione, le parole, le fotografie e lo spunto creativo. bravo forte.

LA LUNA NERA ha detto...

Ma cos'era....un gelato? quello dalla sfoglia croccante ma dal cuore moooorbido! Mi sa che che vi somigliate. O no?
Sulla ricetta non metto lingua, però sul nome ci provo: a me risulta che questa si chiami "crescia di Pasqua", perchè la pizza è un'altra cosa, e di tutt'altro spessore. L'abitudine di chiamarla così si è diffuso con la (ridicola, per me) volontà di italianizzare i termini dialettali. (Insomma, potresti essere multato da qualche autority per aver diffuso un messaggio fuorviante!)
Ma anche a cambiargli nome rimane una delle cose più buone di questa nostra bella terra. Addio dieta!
Felice Pasqua a tutti!

Patrizia ha detto...

Bellissimo il tuo post.
Splendida la ricetta!
Buonissima (si vede!) la colazione!
Un affettuoso augurio di Buona Pasqua!

Gloria ha detto...

@Loste: e io che proprio ieri pensavo di rifare le pizze di formaggio sperimentando con il lievito madre, e pensavo tra me e me "E se poi non cresce bene, come diceva Loste?" A questo punto direi che c'è poco da sperimentare, mi rimane da rinfrescare un'altra volta e venerdì vado di pizza di Pasqua!

@LA LUNA NERA: mia nonna (lei sì che ci avrebbe dato la ricetta originale con il lievito madre, altro che esperimenti, ma purtroppo non c'è più) l'ha sempre chiamata pizza di Pasqua, penso che se l'avessi chiamata crescia si sarebbe fatta una risata, poverina!

LA LUNA NERA ha detto...

Ecco, ho ri-peccato di presunzione, e proprio nella settimana santa (mi toccherà una penalità doppia!). Ho creduto che da quì a lì, il nome di qualcosa di tanto tipico non potesse cambiare, senza pensare (me tapina!) che tu non avresti MAI italianizzato!
Ieri sera ho assaggiato la prima fetta dell'....oggetto del contendere:una meraviglia, come sempre! Se ti interessa posso provare ad estorcere la ricetta con anche il lievito madre. Potesse essere considerata un'attenuante, Vostro Onore...
Ancora buonissima Pasqua!

Virò ha detto...

Perchè quel velo grigio sull'uomo che verrà?

Mi piace pensare che il tempo dedicato alla semina di gesti d'affetto sarà seguito da quello della raccolta...

...ma forse sono solo un'inguaribile ottimista!

JAJO ha detto...

Ciao Marco.
Mio nonno, che era di Matelica, aveva per tradizione pasquale, almeno per quanto riguarda la colazione, oltre tutte le altre cose, la frittata con guanciale (non troppo grasso) e mentuccia. Quella bella frittata di oltre 20 uova alta 3 o centimetri e con almeno 4 mazzetti di mentuccia. Ovviamente non poteva non essere ricoperta da ampie spolverate di pecorino.
E ancora oggi, malgrado la parte "acquisita" della famiglia non la gradisca troppo, rimane una tradizione di Pasqua mia e dei miei genitori (perchè SI: ci sarà sempre la colazione di Pasqua, soprattutto perchè preparare la colazione ai propri figli non è un atto meccanico ma un gesto d'amore e, che che ne dicano, ...rimane nella mente e nel cuore :-)

Buona Pasqua anche a te !!

P.s.: quest'anno, finalmente, riuscirò a venire in vacanza a Numana ed a girare un po' la "mia" terra :-)

chez munìta ha detto...

nessuna tradizione scomparirà se ci saranno persone come noi che le terranno vive..

sei un grande.

valuzza

L'acqua 'dorosa ha detto...

Chapeau, splendida la ricetta della torta di Pasqua. E come sempre complimenti: sei grande! Io la preparo secondo la ricetta di mio marito che è umbro e con il quale discuto (inutilmente) su quale sia la versione migliore... la nostra... la loro. Ho pubblicato il post ieri, ma ora che ho trovato la tua ricetta, proverò così! Grazie

Anonimo ha detto...

Il tuo vagare per la rete è la consapevolezza per noi che lascerai le più profonde tracce di ricordi che solo tu puoi narrare......... comunque noi abbiamo avuto il privilegio di mangiare la meravigliosa colazione di pasqua e questo rimane uno dei più bei sapori da ricordare per sempre.

Roberta&Sandro

Loste ha detto...

Eccomi qua, che dire, grazie per tutti i commenti a tutti/tutte voi. Spero che abbiate passato una Pasqua serena con o senza tradizione. @Luna io non italianizzerei mai qualcosa, ma tu stai tranquilla io non me la prendo, anzi mi interessa sapere come i nomi cambiano a pochi chilometri di distanza e come le ricette si ingarbugliano .
@L'Acqua 'dorosa ... continua a lottare nel nome delle Marche :D
@Roberta&Sandro è sempre un piacere avervi ospiti qui (virtualmente) e a casa veramente :)
@Jajo ti risponde qui ad una domanda su Portonovo: i ristoranti sono tutti lì lungo la spiaggia, Anna Marcello Giacchetti Emilia ...
Ed io un inguaribile pessimista @Virò Grazie anche a @Gloria, @Maria Luisa, @Diddi, @Silvia, @Patrizia e @Valentina

Gata da Plar - Mony ha detto...

Ecco una delle tante ragioni che mi hanno insegnato, col passare del tempo, ad amare queste terre... :*)

Ciao carissimo Loste e ben ritrovato... o meglio... tu ci sei sempre stato, sono io che latito... :D

Anche noi quest'anno abbiamo fatto la nostra "colazione" di Pasqua, ma l'ho dovuta riarrangiare come Antipasto del Pranzo, un pò perchè i Suocerini arrivavano tardi, un pò perchè "io non posso mangiare questo" - "tu non puoi mangiare quello" - "quest'altro a me non piace"... insomma, quest'anno è andata così, ma l'anno prossimo voglio provare a presentarla come hai fatto tu e a dare un orario ben preciso alla cosa... vediamo poi chi sbava di più!!!! :DDDD

Volevo solo dirti che ho citato il tuo post dedicato alla Ruzzola, che mi piacque tanto e ancora lo ricordo!

Un abbraccio Grandissimo Cuoco-Scrittore <3

Anonimo ha detto...

Salve Loste,
è la prima volta che lascio un mio commento, volevo solo ringraziarti per questo tuo spazio blog in cui è facile perdersi piacevolmente nei mille racconti ed esperienze da te narrate. Sto leggendo buona parte dei post che lo compongono e ognuno di essi mi fa viaggiare nei luoghi e tra le persone descritte...quindi grazie per le storie e per le ricette così tangibili, piene di storia e di tradizione, senza svolazzi e pizziemerletti. una saluto

Marina ha detto...

Scrivi da dio. Mi piace la tua cucina. Hai una splendida famiglia. Vivi in una terra meravigliosa (nemmeno tanto lontano dalla mia). Mi fa piacere averti trovato. Continuerò a leggerti.

Loste ha detto...

si @Gata io son sempre qui anche se ultimamente un po' meno, causa giro del mondo in venti giorni :D bentornata.

Grazie @Anonimo/a ma dimmi e dicci come ti chiami :) almeno di chiamiamo per noi.

Benarrivata @Marina, ti stavamo aspettando :) è un piacere sapere che continuerai a dar vita al mio scrivere con il tuo leggere ;)

Lys ha detto...

Scusate sono l'anonima-non più anonima, mi chiamo Lys, devo aver fatto pasticci nel cliccare i bottoncini qui sotto(avrei voluto mettere nome/url), e il risultato è stato l'anonimato....un saluto a tutti voi ed in primis a Loste padrone di casa!! Lys

Loste ha detto...

Benissimo @Lys ora ti abbiamo individuata :) ari-piacere